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Lunedì col cinema d’autore

Una nuova iniziativa degli Amici dell’Arte, in collaborazione con l’Associazione don Franco Benedini, presso il Centro Aperto di Via Indipendenza 27, a Sant’Eufemia della Fonte

Stagione 2026 – 2027


Giovedì 1 ottobre 2026

*** Questa proiezione si terrà presso l’Oratorio di Sant’Eufemia, alle ore 20:45, nell’ambito delle manifestazioni dedicate all’Ottavo centenario francescano

Francesco, giullare di Dio, (1950) di Roberto Rossellini è un film ispirato ai Fioretti di San Francesco e alla figura di frate Ginepro. Attraverso una serie di episodi autonomi, il regista racconta la vita della comunità francescana privilegiando semplicità, autenticità e spiritualità, con veri frati nel ruolo dei protagonisti.

Pur dedicato a San Francesco, il film trova spesso il suo centro in frate Ginepro, personaggio ingenuo, generoso e profondamente umano, le cui azioni incarnano lo spirito più radicale e spontaneo del francescanesimo.

Il nucleo dell’opera è la visione della santità proposta da Rossellini: non una perfezione distante e solenne, ma una forma di innocenza quasi infantile, fondata su umiltà, povertà e libertà interiore. Una santità capace di apparire folle agli occhi del mondo e di mettere in discussione i valori della morale comune.

Gli episodi di Ginepro, pronto a donare tutto ai poveri e a sopportare sofferenze senza rancore, traducono concretamente questo messaggio, facendo del film una riflessione poetica e originale sul significato più autentico del Vangelo vissuto.


Lunedì 2 novembre 2026

«Un fotografo è letteralmente qualcuno che disegna con la luce. Un uomo che descrive e ridisegna il mondo con luci e ombre.» (Sebastião Salgado)

Il sale della Terra (2014), diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, è un documentario dedicato alla vita e all’opera del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado. Attraverso immagini, testimonianze e racconti in prima persona, il film ripercorre il percorso umano e professionale di un artista che ha fatto della fotografia uno strumento per osservare e raccontare il mondo.

Dopo gli studi in economia e il trasferimento in Europa, Salgado abbandona una promettente carriera per dedicarsi completamente alla fotografia. I suoi viaggi lo portano a documentare realtà spesso dimenticate: le popolazioni dell’America Latina, le crisi umanitarie africane, il lavoro manuale, le grandi migrazioni e gli ultimi territori incontaminati del pianeta.

Più che una semplice biografia, il documentario è una riflessione sul potere delle immagini e sul rapporto tra uomo e natura. Accanto ai suoi celebri reportage emerge anche l’impegno ambientale condiviso con la moglie, culminato nel progetto di riforestazione della Mata Atlantica. Ne nasce il ritratto di un fotografo che, attraverso luci e ombre, ha saputo testimoniare le sofferenze, la dignità e la bellezza del mondo.


Lunedì 7 dicembre 2026

Turner (2014), diretto da Mike Leigh e interpretato da Timothy Spall, racconta gli ultimi venticinque anni di vita del grande pittore britannico William Turner. Il film ne restituisce il ritratto umano e artistico: un uomo geniale, eccentrico e spesso incapace di esprimere affetto, segnato dal profondo legame con il padre e da rapporti difficili con le persone che lo circondano.

Mentre continua a viaggiare e a dipingere, Turner osserva con curiosità i grandi cambiamenti del suo tempo, dall’avvento delle ferrovie ai battelli a vapore, traendo ispirazione per alcune delle sue opere più celebri. Artista innovatore e anticonformista, è al tempo stesso ammirato e contestato dalla critica e dalle istituzioni artistiche.

Negli ultimi anni affronta l’incomprensione del pubblico, il declino della salute e la consapevolezza della propria eredità. Rifiutando offerte economicamente vantaggiose, decide di lasciare le sue opere alla nazione britannica affinché siano accessibili a tutti. Il film è così insieme biografia e riflessione sul rapporto tra arte, modernità e solitudine creativa, sostenuto dalla straordinaria interpretazione di Timothy Spall.


Lunedì 11 gennaio 2027

Queimada (1969), diretto da Gillo Pontecorvo e interpretato da Marlon Brando, è un intenso dramma politico che denuncia i meccanismi del colonialismo e dello sfruttamento. Ambientato in un’isola caraibica immaginaria sotto dominio portoghese, il film racconta l’intervento dell’agente britannico William Walker, incaricato di favorire una rivoluzione che, dietro l’apparenza della liberazione, mira in realtà a sostituire il controllo portoghese con quello inglese.

Per raggiungere il suo scopo, Walker coinvolge gli schiavi e si affida al carisma di José Dolores, leader popolare che guida la rivolta verso il successo. Tuttavia, l’indipendenza politica non porta alcun miglioramento per i contadini: il potere resta nelle mani delle élite locali e le disuguaglianze rimangono immutate. Deluso, Dolores continua a lottare per una vera emancipazione economica e sociale.

Dieci anni dopo, una nuova insurrezione oppone il popolo agli interessi britannici. Walker torna sull’isola per reprimere la rivolta, ormai consapevole dell’impossibilità di controllare le aspirazioni di libertà che lui stesso aveva contribuito a risvegliare. Il confronto finale tra i due uomini assume un forte valore simbolico: Dolores accetta il sacrificio personale per trasformarsi in esempio e memoria della lotta, mentre Walker esce sconfitto sul piano morale. Il film riflette così sul rapporto tra potere, rivoluzione e manipolazione politica, mostrando come il colonialismo possa sopravvivere anche sotto nuove forme.